Sei un’appassionata di cappelli come me? Allora non puoi perderti questa tappa! Recentemente ho avuto il piacere di visitare uno dei borghi medievali più famosi d’Italia, Montappone, rinomato per la sua tradizione cappelliera.

Lungo la strada che attraversa il paese puoi trovare tantissimi cappellifici, il più delle volte di famiglia, che si tramandano questo antico mestiere di generazione in generazione.

Montappone, insieme ad altri 6 comuni marchigiani, fa parte del Distretto del Cappello, dove si concentra ben l’80% della produzione italiana di cappelli di paglia.

Ora seguimi, per scoprire attraverso racconti, video e fotografie scattate durante il mio viaggio, la storia di Montappone e del suo storico Museo, che custodisce gelosamente antiche memorie ed esemplari unici di cappelli.

La storia del Distretto del Cappello

La tradizione cappelliera di questa zona trae origine dai contadini dei colli fermani, i quali, a partire dal 1300, iniziarono a intrecciare i gambi mietuti del grano per trasformarli in copricapi da indossare nei campi, proprio perché, a quel tempo, nulla veniva buttato.

Ma è nel XX secolo, soprattutto negli anni del dopoguerra, che la produzione di cappelli ha conosciuto un vero e proprio boom, portando i borghi del fermano a diventare un polo monosettoriale, tra i principali produttori nazionali ed esteri.

Tuttavia, il Distretto, nasce solo alla fine degli anni sessanta e comprende: Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado, Falerone, Mogliano, Loro Piceno e Sant’Angelo in Pontano.

Anche se Montappone e il comune di Massa Fermana, sono sicuramente i più rappresentativi dove si conta il 70% dell’intera produzione annuale.

Lo sapevi che…
proprio questa realtà è stata la prescelta per realizzare i famosi “Canotier”, cappelli di paglia circolari, rigidi, con cupola piatta dei gondolieri veneziani?

Il Museo del Cappello di Montappone, un tuffo nel passato

Affacciato su Piazza Roma, nel centro di Montappone, si trova il Museo del Cappello.

Un vero patrimonio storico di fotografie inedite, macchine da lavoro perfettamente funzionanti, attrezzi, oggetti umili, trecce di paglia e pezzi unici di cappelli, appartenenti ad antiche collezioni, tuttora intatti e in ottime condizioni.

Visitare il Museo del Cappello di Montappone è stato davvero interessante.

Appena entrati, accompagnati dal Direttore Mario Clementi, si ripercorrono tutte le fasi di creazione di un tradizionale cappello di paglia: dalla semina alla sbiancatura, dall’intrecciatura alla decorazione, fino alla vendita.

In due teche di vetro, è possibile ammirare inoltre, l’ultimo cappello indossato da Federico Fellini e Giorgio Perlasca, entrambi donati al museo dalle rispettive famiglie.

La parte del Museo che mi ha colpita di più

La Collezione speciale “Marche, tanto di cappello”, dove 19 eccellenze regionali hanno saputo interpretare con abilità e fantasia il cappello avvalendosi degli strumenti utilizzati nel proprio lavoro.

Le mie opere preferite sono state quelle di:

  • Pierangelo Santini, con il suo cappello fatto in legno di ebano
  • Lorenzo Cavallari, con il suo vassoio in vetro a forma di copricapo femminile
  • Marco Spinosi, con il suo cappello di fettuccine
  • Gina Galieni, con il suo meraviglioso cappello-gioiello
  • Fulvio e Leonardo Sebastianelli, con il loro cappello in ferro battuto posto su un forcone
  • Senamarmi, con il suo cappello totalmente fatto in marmo
  • Roberta Lattanzi, con il suo fantastico cappello stringato, impreziosito da varie piume

Molto originali vero?

➤ Ho registrato anche un breve video in cui ho voluto riassumere la mia personale esperienza.

Lo trovi qui:

Informazioni utili da sapere sul Museo del Cappello di Montappone

Il Museo del Cappello di Montappone apre solo su richiesta.

Per prenotare, occorre chiamare qualche giorno prima al numero +39 0734 760134, risponde Mario Clementi, Direttore del museo.

Il prezzo dell’ingresso è di 5,00€.

Raggiungere il Museo del Cappello non è complicato; si trova in centro, affacciato su Piazza Roma, sopra il vecchio teatro Comunale, di fronte alla Chiesa di Santa Maria e San Giorgio.

Al termine della visita, è possibile acquistare cartoline e souvenir.

Io ho scelto un piccolo cappello da gondoliere carinissimo che ho già posizionato sulla mensola del mio ufficio.

Milioni di cappelli, esportati in tutto il mondo

Sono ben 45 le Aziende del Distretto del Cappello impegnate nella produzione di copricapi non solo di paglia ma anche in tessuto, feltro ed altri accessori, come guanti e sciarpe.

La tradizione cappelliera italiana è apprezzata anche all’estero, infatti, i cappelli prodotti in questi borghi sono molto richiesti in Germania, Francia, Giappone e Stati Uniti d’America. 

La capacità di combinare tecniche artigianali con innovazioni tecnologiche ha garantito al Distretto una posizione di rilievo nel mercato globale.

La sua storia e la sua resilienza sono testimonianza della capacità italiana di eccellere in settori molto specifici, creando prodotti di qualità riconosciuti in tutto il mondo.

I rapporti con la Cina e l’Oriente

Montappone è stata una delle prime realtà a stringere rapporti commerciali con l’Estremo Oriente. 

Nonostante la crescente concorrenza di questi paesi, dove la produzione ha costi nettamente inferiori, è riuscita a instaurare un’eccellente collaborazione.

Il suo maggior fornitore di paglia è infatti la Cina.

Tuttavia, grazie alla qualità, al design unico e alla capacità di reinventarsi, il Distretto, continua a mantenere la sua supremazia a livello mondiale sul prodotto finito.

La mia Collezione di cappelli in feltro di Lana Merino Made in Marche

Come ogni arte antica e preziosa, anche quella cappelliera rischia di svanire se non viene adeguatamente valorizzata e preservata. 

In un mondo in cui la velocità e la convenienza spesso superano la qualità e l’autenticità, diventa essenziale sostenere e promuovere il lavoro degli artigiani di Montappone e degli altri borghi del Distretto. 

Con il mio Brand di cappelli da donna, artigianali e Made in Italy Indossa una storia, è proprio quello che cerco di fare ogni giorno.

Infatti, sono onorata e orgogliosa di annunciare che la mia Collezione invernale “Il coraggio del colibrì”, composta da 3 cappelli modello fedora, è stata realizzata con estrema maestria e passione in uno dei cappellifici più storici del Distretto del Cappello.

Conclusioni

Quando indossiamo un cappello realizzato in uno dei 7 comuni del Distretto, è come se scegliessimo di portare con noi una storia, un pezzo di Italia. 

Perché, dietro ogni cucitura e in ogni forma di cappello, c’è l’anima di un popolo che ha fatto della maestria e della bellezza la sua firma nel mondo.

Contribuisci a mantenere viva questa tradizione, fai visita a Montappone, nel suo celebre Museo e scegli di indossare un cappello simbolo di arte, cultura e passione.


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Alla scoperta di Montappone: un viaggio nel cuore del Distretto più famoso d’Europa e del suo storico Museo del Cappello
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Alla scoperta di Montappone: un viaggio nel cuore del Distretto più famoso d’Europa e del suo storico Museo del Cappello
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